Gianni Lamagna: voce
Antonello Paliotti: chitarra classica, chitarra battente
Michele di Martino: pianoforte, mandolino, mandola
Francesco Fusco: chitarra classica
Gianpaolo Nigro: violoncello
Elaborazioni e Direzione musicale: Antonello Paliotti
Guillaume Joseph Cottrau, di antica origine spagnola (Los Cottros),
nasce nel 1760 a Saverne in Alsazia.
Nel 1805 giunge a Napoli, al seguito di Gioacchino Murat e di Giuseppe
Napoleone. Riceve importanti incarichi militari e civili, come la Presidenza
dell’Accademia di Belle Arti; dopo il ritorno dei Borboni diviene
membro del “Regio Istituto d’Incoraggiamento” e dell’Accademia
delle Scienze e delle Arti. Muore a Napoli nel 1825, lasciando tre fi
gli, Guglielmo Luigi, Felix Pierre e Angelina, nati dal suo matrimonio
con Adelaide Girault d’Egrefeuille.
Guglielmo Luigi (Parigi 1797-Napoli 1847)
Uomo colto e di grande fascino, si interessa a vari aspetti della cultura
napoletana. Sposa Giovanna Cirillo, da cui ha otto fi gli. Pubblica “L’Omnibus
et Omnium” - Revue littéraire, scientifi que, industrielle,
anectodique, des beaux-arts et des théâtres, considerata
la più importante pubblicazione letteraria di Napoli sotto Ferdinando
II. Ma la sua grande passione è la musica, che aveva studiato
con il famoso castrato Crescentini: decide così di acquistare
la Bernard Girard, una casa editrice musicale nata nel 1808, che acquisirà i
diritti di proprietà su molte opere di famosi musicisti come
Donizetti, Mercadante e Pacini. Guglielmo Cottrau compone numerose
canzoni, ancora oggi famose, opera effi caci e intelligenti arrangiamenti
di molti motivi popolari, raccolti tra i pescatori o nei paesi dell’entroterra
campano. Le canzoni da lui composte, trascritte, o semplicemente salvate,
formano un corpus di oltre 200 pezzi. Utilizzando con estro e passione
la Bernard Girard, si impegna a fondo nella diffusione della canzone
napoletana prima in Francia e poi in tutto il mondo. Alla sua morte
prematura, nel 1847, la sua casa di edizioni musicali era probabilmente
la più importante d’Europa e il suo catalogo formava un
volume in ottavo di 210 pagine.
Teodoro (Napoli 1827-Napoli 1879)
Primogenito di Guglielmo Luigi, eredita nel 1847, a soli venti anni,
la casa Girard, che sviluppa ulteriormente, dandole il nome di “Stabilimento
musicale Teodoro Cottrau”. Cura la stampa di un periodico di
canzoni che chiama “L’Eco del Vesuvio” e della raccolta “Le
mille canzoni di Napoli”. Nel 1849 pubblica otto albums di “Celebri
canzoni popolari”, in tutto 94 pezzi, con i testi dialettali
resi in lingua italiana da Achille de Lauzières. Nel 1865 ristampa
i “Passatempi Musicali”, raccolta completa di 113 composizioni
pubblicate da Guglielmo tra il 1827 ed il 1847. Compone anche lui numerose
canzoni, tra cui le celebri “Santa Lucia”, “Palummella” e “”Addio
a Napoli”. Gianni Borgna, nel suo libro “Storia della Canzone
Italiana”, non esita a dire che “... con Santa Lucia, questo
piccolo gioiello di Enrico Cossovich e Teodoro Cottrau, ha inizio la
storia della canzone italiana. “Dopo l’ingresso di Garibaldi
a Napoli, Teodoro si coinvolge nella politica, collaborando attivamente
all’Indipendente, il giornale garibaldino fondato da Alessandro
Dumas. Muore il 30 marzo 1879, a soli 52 anni. Pochi anni dopo, lo
Stabilimento Musicale Teodoro Cottrau è acquistato dalla casa
Ricordi, con la quale, a partire dal 1875, era iniziata una collaborazione.
a cura di
Gianfranco Campione